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Storia dell'arte contemporanea

Arteterapia: l’arte come rimedio

 “Nella nostra società le emozioni in generale vengono scoraggiate. Benché senza dubbio il pensiero creativo, come ogni altra attività creativa, sia inseparabilmente legato alle emozioni, è diventato un ideale pensare e vivere senza emozioni. Essere emotivo è diventato sinonimo di instabile e squilibrato.”

 Eric Fromm

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Le arti terapie stanno diventando ormai una realtà diffusa. Sono forse la risposta a una società che ha fatto del marketing la legge universale? Una legge che ha congelato le emozioni. Dov’e finito l’uomo e la sua coscienza? La terapia artistica può aiutarci a non perdere la nostra parte umana e il contatto con noi stessi.

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Moda

Dolce e Gabbana omaggiano la città partenopea

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L’8 luglio 2016, per la prima, volta due famosi stilisti italiani hanno scelto una location piuttosto atipica come passerella per le loro creazioni: il centro di Napoli. Ed è così che si è parlato di una Napoli alquanto diversa, che si dedica all’Houte Couture grazie ai due stilisti Stefano Gabbana e Domenico Dolce, accompagnati dalla loro musa ispiratrice, Sophia Loren!

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Storia dell'arte moderna

La Cappella Sansevero: capolavoro del barocco napoletano

“Chiunque tu sia, o viandante, cittadino, provinciale o straniero, entra e devotamente rendi omaggio alla prodigiosa antica opera: il tempio gentilizio consacrato da tempo alla Vergine e maestosamente amplificato dall’ardente principe di Sansevero don Raimondo di Sangro per la gloria degli avi e per conservare all’immortalità le sue ceneri e quelle dei suoi nell’anno 1767. Osserva con occhi attenti e con venerazione le urne degli eroi onesti di gloria e contempla con meraviglia il pregevole ossequio all’opera divina e i sepolcri dei defunti, e quando avrai reso gli onori dovuti profondamente rifletti e allontanati”

(Iscrizione portale laterale)

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Storia dell'arte moderna

Il monastero di Santa Chiara a Napoli

Nel cuore della città partenopea si cela un piccolo gioiello incastonato tra le vie del famoso quartiere Spaccanapoli, il quale rappresenta una meta da non trascurare per tutti gli appassionati di maiolica. Dopo aver percorso la folcloristica via di San Gregorio Armeno, incontriamo alla nostra sinistra il Monastero di Santa Chiara, un complesso monumentale che risale al 1310 voluto dal re Roberto d’Angiò e sua moglie Sancia di Maiorca su progetto dell’architetto Gagliardo Primario. Probabilmente fu proprio sua moglie che decise di realizzare questa piccola cittadella francescana, forse per rendere omaggio al suo desiderio represso di vita monastica.