La fontana del Tritone, uno dei tanti capolavori di Gian Lorenzo Bernini che decorano le piazze di Roma. La fontana fu commissionata da papa Urbano VIII nel 1642-43 e costruita in piazza Barberini, nel cuore della città di Roma.
La fontana del Tritone, uno dei tanti capolavori di Gian Lorenzo Bernini che decorano le piazze di Roma. La fontana fu commissionata da papa Urbano VIII nel 1642-43 e costruita in piazza Barberini, nel cuore della città di Roma.
Quando si nomina il Vaticano, la prima immagine che salta alla mente è quella della basilica cristiana più famosa al mondo (la Basilica di San Pietro, appunto) e dei Musei Vaticani, entrambi con le loro interminabili file all’ingresso! In realtà il Vaticano è molto altro: la sua storia non è limitata alle mura vaticane ma si estende anche al di fuori, nel quartiere che prende il nome di rione Borgo.

Con la sentenza pseudo-aristotelica dell’ut-pictura-poesis (la poesia come la pittura) si sosteneva che la pittura fosse come la poesia e che, di conseguenza, le arti figurative dipendessero dalle stesse regole della poetica.
Verso la fine del Settecento si assiste in tutta Europa ad una ripresa dei modelli desunti dall’antichità, in particolare dell’arte greca, a cui spetta quel primato fino ad allora riconosciuto all’arte romana.
E certamente ogni verisimile vuole, che se il carattere degl’italiani fosse stato differente da quello de’ Greci nella venuta de medesimi, in torno al carattere, i nostri non averebbono abbandonato il propio per seguire quello de’Greci. Tanto accadde a’ Longobardi; costoro nel venire in Italia guastarono colla loro la Lingua Latina, e furono cagione della nostra favella, ma i caratteri non furono cambiati con quei de’ Longobardi , com’è noto, anzi del nostro questa’ Nazione ne’ loro sepolcri si servirono.
(Pinamonti Giovanni Pietro, Opere del padre Gio. Pietro Pinamonti della Compagnia del Gesù. Con un breve ragguaglio della sua vita, 1742)
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