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Storia dell'arte medievale

Longobardi in Italia

E certamente ogni verisimile vuole, che se il carattere degl’italiani fosse stato differente da quello de’ Greci nella venuta de medesimi, in torno al carattere, i nostri non averebbono abbandonato il propio per seguire quello de’Greci. Tanto accadde a’ Longobardi; costoro nel venire in Italia guastarono colla loro la Lingua Latina, e furono cagione della nostra favella, ma i caratteri non furono cambiati con quei de’ Longobardi , com’è noto, anzi del nostro questa’ Nazione ne’ loro sepolcri si servirono.

(Pinamonti Giovanni Pietro, Opere del padre Gio. Pietro Pinamonti della Compagnia del Gesù. Con un breve ragguaglio della sua vita, 1742)

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Storia dell'arte contemporanea

A tu per tu con Henri de Toulouse-Lautrec

Henri-de-Toulouse-Lautrec

Henri-Marie-Raymond de Toulouse-Lautrec-Montfa nasce il 24 novembre 1864 ad Albi, una cittadine nel Meridione della Francia, non molto distante da Tolosa che oggi ospita il museo più grande dedicato all’artista.

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Storia dell'arte moderna

Alla corte dei Borgia: fascino e mistero di Giulia la bella

La storia non è stata fatta solo da uomini ma anche da donne, e tra queste la nostra Giulia Farnese è sicuramente uno dei personaggi tra più affascinanti ed enigmatici della storia, oltre che vittima di veleni e complotti della Roma cristiana  nei primi anni del Cinquecento.

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Moda

Fendi: storia di donne

Fendi-Logo

«La moda non è legata solo al consumo, è cultura»

(Silvia Venturini Fendi)

Fendi è la famosa casa di moda romana fondata da Edoardo Fendi e Adele Casagrande nel 1925 quando aprirono un piccolo negozio di pellicce con annesso laboratorio in via del Plebiscito, a Roma. In realtà il laboratorio di pellicceria fu aperto nel 1918 dalla Casagrande alla giovane età di 20 anni, in seguito al matrimonio la denominazione cambiò in Fendi.

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Storia dell'arte moderna

Bernini e il tradimento della scultura nel Costantino a San Pietro in Vaticano

Le vicende che interessano la statua equestre del Costantino per la basilica di San Pietro permettono di comprendere meglio cosa intendesse dire Gian Lorenzo Bernini quando parla di tradimento della scultura.