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Giulio Romano in mostra a Mantova

La città di Mantova celebra Giulio Romano, il più talentuoso tra gli allievi di Raffaello e genio indiscusso del Rinascimento italiano, con il grande progetto Mantova: Città di Giulio Romano.

Si è inaugurata lo scorso 6 ottobre nella città di Mantova un’importante mostra su Giulio Romano che durerà fino al 6 gennaio 2020. La rassegna dedicata all’artista sarà dislocata in due location culturali nella città di Mantova, ossia Palazzo Ducale e Palazzo Te.

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Loggia di David e la Peschiera, Palazzo Te, Mantova

La mostra a Palazzo Ducale si intitola con “Nuova e stravagante maniera” (catalogo Skira) mentre a Palazzo Te abbiamo “Arte e desiderio” (catalogo Electa, a cura di B. Furlotti, G. Rebecchini e L. Wolk-Simon). Entrambi gli eventi culturali vogliono dare spazio alla figura dell’artista, considerato l’erede e allievo più celebre di Raffaello Sanzio. Giulio Romano è stato anche un grande rappresentante del Manierismo, in particolare quello romano. Nella città di Mantova ha potuto lasciare un apporto significativo alla pittura e all’architettura.

Giulio Romano torna a Mantova

La mostra vuole riportare Giulio Romano nella città di Mantova. Giulio Pippi de’ Jannuzzi, in arte Giulio Romano, nato a Roma nel 1492, nel 1524 partì per Mantova, grazie alla mediazione di Baldassarre Castiglioni. Nella città di Mantova lavorò per il Principe Federico II Gonzaga, che chiese all’artista di operare in modo fastoso. Sono ormai passati trent’anni dall’ultima mostra su Giulio Romano tenutasi a Mantova, a Palazzo Te. Ed è proprio dalla mostra del 1989 che entrambe le esposizioni intendono ripartire per dare maggiore approfondimento ai temi che all’epoca sono stati poco approfonditi.

“Nuova e stravagante maniera” in Palazzo Ducale a Mantova

Il titolo della mostra è una citazione di Giorgio Vasari che riassume Giulio Romano con l’espressione «nuova e stravagante maniera». Una maniera che gli è stata in parte trasmessa da Raffaello. L’esposizione su Giulio Romano, inaugurata in Palazzo Ducale a Mantova è frutto della collaborazione tra il Complesso Museale di Palazzo Ducale e il Museo del Louvre.

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Giulio Romano, “Cristo e l’adultera”. Parigi, Musée du Louvre

Nelle sale del palazzo rinascimentale saranno esposti 72 disegni provenienti dal Département des Arts Graphiques del Musée du Louvre. Un evento eccezionale poiché il dipartimento del Louvre li concede in prestito per la prima volta in Italia. Attraverso i disegni del Louvre sarà possibile ripercorrere la carriera di Giulio Romano, dagli esordi a Roma a fianco di Raffaello, fino alla celebrazione mantovana, mettendo in risalto la personalità versatile e poliedrica.

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Giulio Romano e bottega, Diomede combatte Fegeo e Ideo, 1538-1539, affresco, Mantova, Palazzo Ducale, Appartamento di Troia.

Oltre ai disegni non mancheranno dipinti, stampe, maioliche e ulteriori disegni provenienti da diversi musei italiani e internazionali (tra cui l’Albertina di Vienna, il Victoria & Albert Museum di Londra, la Royal Collection a Windsor Castle).

L’intera mostra è divisa in tre sezioni. La prima sezione si chiama Il segno di Giulio ed è allestita al pianterreno del Castello di San Giorgio. Come possiamo già intuire dal titolo, la sezione prende in esame la produzione grafica di Giulio come progettista, designer, pittore, architetto e urbanista. Proseguendo nella mostra entreremo nella seconda sezione, intitolata Al modo di Giulio, allestita negli spazi di Corte Nuova e dell’Appartamento di Troia, residenza ufficiale di Federico II Gonzaga. In questo ambiente oltre a visitare le opere in mostra è possibile godere degli affreschi di Giulio Romano. Questo binomio mostra/affreschi ci consentirà di comparare i disegni preparatori degli affreschi e la decorazione finale. La terza ed ultima sezione è intitolata Alla maniera di Giulio ed è ubicata nell’Appartamento della Rustica. In queste sale si approfondisce il Giulio Romano architetto e si scopriranno i continuatori dell’artista, attraverso l’esposizione di opere di allievi e discepoli.

“Giulio Romano: Arte e Desiderio” a Palazzo Te

L’altra importante mostra su Giulio Romano in esposizione nelle stesse date si trova a Palazzo Te, dove Giulio lavorò per dieci anni in costante dialogo con Federico II Gonzaga. Arte e Desiderio mette in scena 40 opere, tra cui I Due Amanti, proveniente dall’Ermitage, e Donna allo specchio, dal Puskin di Mosca.

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Giulio Romano, Due amanti, 1523-1524, San Pietroburgo, Ermitage.

La mostra vuole indagare la relazione fra le immagini di soggetto erotico prodotte nella prima metà del ‘500 in Italia e le invenzioni figurative antiche, sculture e bassorilievi in particolare. Il tema della mostra è strettamente connesso al luogo che la ospita. I soggetti erotici e le storie amorose sono infatti ricorrenti nelle sale di Palazzo Te, capolavoro indiscusso della carriera artistica di Giulio Romano. A rendere piacevole l’esposizione ci sarà una spettacolare e suggestiva nuova illuminazione della Sala dei Giganti.

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Giulio Romano, Donna allo specchio, 1520 circa, Museo Puškin, Mosca.

La mostra a Palazzo Te è suddivisa in più sezioni. Tra le opere principali troviamo I Due Amanti, il monumentale quadro di Giulio Romano realizzato poco prima dell’arrivo dell’artista a Mantova, nel 1524, e condotto nella città dei Gonzaga per il marchese Federico. Altri importanti capolavori in mostro sono: l’arazzo con Mercurio ed Erse, ispirato a un’invenzione di Raffaello per la Villa Farnesina e un elegante cartone di grandi dimensioni raffigurante Giove e Danae. Il cartone creato da Perino del Vaga servì da modello per un arazzo, purtroppo perduto, realizzato su commissione di Andrea Doria, e facente parte di una serie dedicata agli amori clandestini di Giove. A corredo troviamo un’altra opera meravigliosa, la Danae di Correggio.

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Correggio, Danae, 1531-1532 circa, Galleria Borghese, Roma.

Sempre appartenenti a Giulio Romano, sono esposte le celeberrime 16 immagini pornografiche intitolate I Modi disegnate da Giulio Romano, incise da Marcantonio Raimondi, accompagnate dai sonetti lussuriosi di Pietro Aretino.

Un ringraziamento particolare va alla Fondazione Palazzo Te, al Comune di Mantova e alla casa editrice Electa che hanno promosso il programma di mostre ed eventi dedicati a Giulio Romano.

Dove e Quando visitare la mostra su Giulio Romano. Info generali

Entrambe le mostre sono visitabili con un UNICO BIGLIETTO e aprono al pubblico dal 6 ottobre 2019 al 6 gennaio 2020

Palazzo Ducale

Orari: Aperto dal martedì alla domenica: dalle 8.15 alle 19.15.

Chiuso: lunedì, 25 dicembre, 1° gennaio.

Biglietteria unica. Piazza Sordello, 40 – Mantova

Palazzo Te

Orari: lunedì dalle 13.00 alle 19.30 – dal martedì alla domenica: dalle 9.00 alle 19.30.

Chiuso: lunedì, 25 dicembre, 1° gennaio.

INFO E PRENOTAZIONI MOSTRA GIULIO ROMANO. Tel. + 39 0376/1979020 oppure visitate il sito giulioromanomantova.it

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