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Castel Sant’Angelo a Roma

Castel Sant’Angelo a Roma: brevi cenni storici

Alcune notizie storiche riguardo l’origine di Castel Sant’Angelo a Roma. Castel Sant’Angelo è sempre stato un luogo di culto importante a Roma, tant’è che è servito da spunto per la progettazione della nuova San Pietro nel Medioevo. Leggi la sua affascinante storia.

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Interno di Castel Sant’Angelo

Quello che oggi noi conosciamo come Castel Sant’Angelo, nasce come tomba dell’imperatore romano Adriano, il quale decise di seppellire qui le proprie esequie.

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Busto dell’imperatore Adriano

I lavori per la costruzione di quello che in origine era il Mausoleo di Adriano, cominciarono all’incirca intorno al 130 d.C. e si conclusero l’anno dopo la morte dell’imperatore stesso, avvenuta nel 138. Il luogo dove venne costruito costituiva in epoca romana una zona periferica della città. A poca distanza dal mausoleo, nel posto che i romani chiamarono Ager Vaticanus, c’erano parchi e ville di nobili famiglie oltre a circhi. La regione corrisponde oggi all’odierno rione Prati, che deve il nome proprio per la presenza di zone verdi.

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Mausoleo di Adriano con il ponte Elio

Castel Sant’Angelo è sempre stato un luogo di culto importante a Roma, tant’è che è servito da spunto per la progettazione della nuova San Pietro nel Medioevo. Se ci pensate bene, la basilica di San Pietro è stata costruita tenendo presente l’architettura del Mausoleo di Adriano. E’ la tomba imperiale dell’apostolo Pietro e dei suoi successori, così come Castel Sant’Angelo lo è stato per l’imperatore Adriano.

Oggi, a distanza di quasi duemila anni, è davvero difficile riconoscere nel Castello i tratti architettonici di epoca romana a causa delle continue trasformazioni subite. Trasformazioni che se da un lato lo hanno impoverito (si pensi ai numerosi tentativi di spoglio per il reimpiego di materiali), dall’altro il continuo utilizzo ne hanno garantito la sua conservazione.

Inoltre, le continue trasformazioni del tessuto urbano circostante, hanno anche cambiato l’aspetto esterno di Castel Sant’Angelo e di conseguenza l’effetto visivo che suscitava a chi passava un tempo da quelle parti. In epoca romana, infatti, attorno al castello dominava una pianura piuttosto estesa, che imponeva il castello allo sguardo non solo di chi navigava il fiume, ma anche dagli abitanti dell’altra parte del fiume Tevere.

LA SCELTA DEL POSTO

Adriano non scelse il posto casualmente: l’imperatore romano voleva per la sua sepoltura un luogo tranquillo, lontano dalla confusione del centro. Questa scelta lo distingueva dagli imperatori romani precedenti, che almeno dal I secolo a.C., erano soliti farsi seppellire nella zona di Campo Marzio. Non a caso, proprio nelle estreme vicinanze di Campo Marzio, quasi due secoli prima, l’imperatore Augusto fece costruire il suo mausoleo, tutt’oggi visibile. L’unico collegamento che il Mausoleo di Adriano aveva con la città di Roma era il ponte Elio, fatto costruire dall’imperatore Adriano stesso che gli diede il nome.

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Mausoleo di Augusto visto dall’alto

COME AVVIENE IL PASSAGGIO DA TOMBA A CASTELLO

Dopo la morte dell’ultimo imperatore romano d’Occidente nel 476, la città di Roma iniziò un periodo di guerra e abbandono. Caduto l’impero romano d’occidente, i suoi monumenti cominciarono a cadere in rovina. Nella maggior parte dei casi venivano usati come vere e proprie miniere di approvvigionamento di materiali di spoglio da utilizzare nelle nuove costruzioni.

Sotto l’imperatore d’Oriente Giustiniano, per esempio, avvenne lo smantellamento delle preziose decorazioni scultoree utilizzate come munizioni improvvisate. Invece, nell’800 Carlo Magno, imperatore carolingio, dopo essersi convertito alla religione cristiana fece stabilire le proprie truppe a Castel Sant’Angelo. Grazie a lui la Chiesa cristiana godette di molta importanza.

Non appena l’impero carolingio si concluse, nel 887, a Roma si instaurò nuovamente un periodo di violenta anarchia, dominato dagli scontri tra le famiglie feudali. Furono loro, nel corso sei secoli successivi, a contendersi il dominio della città e quindi del castello. Tra le famiglie baronali che soggiornarono a Castel Sant’Angelo ricordiamo i Crescenzi, i Perleoni e gli Orsini. Furono questi ultimi a decretare il passaggio di proprietà del Castello dalle casate alla Chiesa. Ciò avvenne perché un membro della loro famiglia divenne papa col nome di Niccolò III (1277-1280).

Castel Sant’Angelo poté, da questo momenti in poi, rientrare a pieno titolo nelle mani della Chiesa. Iniziano così le prime ristrutturazioni ad opera dei papi, che finirono per trasformare l’originario mausoleo in fortezza e infine residenza papale.

LA LEGGENDA DELL’APPARIZIONE DI MICHELE ARCANGELO

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San Michele appare a Papa Gregorio e rinfodera la spada, nella chiesa di San Francesco ad Arezzo, Cappella Guasconi

Negli anni di caos che videro il susseguirsi di imperatori e famiglie feudali, nacque la leggenda dell’apparizione di Michele arcangelo in cima al mausoleo di Adriano. La leggenda narra che papa Gregorio Magno nel 590, per fermare la peste che in quegli anni stava torturando Roma, organizzò una processione nei pressi della basilica di San Pietro. Durante la processione accadde un fatto surreale: apparve Michele arcangelo sulla sommità del mausoleo e l’epidemia cessò. In ricordo di questo evento sensazionale, oltre a cambiare il nome del sito da Mausoleo a Castel Sant’Angelo, venne creata una cappella dedicata all’angelo. Oggi la cappella non esiste più ma molto probabilmente doveva trovarsi nell’area che oggi è occupata dalla Sala della Rotonda.

 

Informazioni:

Castel Sant’Angelo è visitabile tutti i giorni dalle 09.00 alle 19.30. La biglietteria chiude alle 18.30 mentre nel castello cominciano a chiudere le sale intorno alle 19.00. Si consiglia perciò di affrettarsi nella visita se si decide di entrare nell’ultima ora di apertura.

Il biglietto d’ingresso per Castel Sant’Angelo costa 14 euro, e comprende anche un ingresso a Palazzo Venezia.

Il biglietto è gratuito per:

ingresso gratuito ogni prima domenica del mese inoltre per cittadini dell’Unione Europea minori di 18 anni, scolaresche e insegnanti accompagnatori, studenti e docenti di Architettura, Lettere (indirizzo archeologico o storico-artistico), Conservazione dei Beni Culturali e Scienze della Formazione, Accademie di Belle Arti, dipendenti del Ministero Per i Beni e le Attività Culturali, Membri ICOM, guide ed interpreti turistici in servizio, giornalisti con tesserino dell’ordine, gruppi scolastici con accompagnatore, previa prenotazione, portatori di handicap con accompagnatore.

Castel Sant’Angelo si trova in via lungotevere Castello, 50 – 00186 – Roma

 

Come si arriva a Castel Sant’Angelo:

Metropolitana Linea A: fermata Lepanto; fermata Ottaviano-San Pietro

Autobus: linee 62, 23, 271, 982, 280 (fermata Piazza Pia)

linea 40 (capolinea Piazza Pia)

linea 34 (fermata via di Porta Castello)

linee 49, 87, 926, 990 (capolinea Piazza Cavour-fermata via Crescenzio)

linee 64, 46 (fermata Santo Spirito)

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